Teatro del Fuoco & Letteratura


Il Teatro del Fuoco allarga i suoi confini per raccontare la valenza simbolica del fuoco nella letteratura e avvia partnership con alcune giovani case editrici, con lo scopo di dare valore ai giovani editori e autori, dedicando loro una sezione apposita.

Da sempre il fuoco ha avuto un ruolo centrale nella vita dell’uomo, assumendo diversi significati simbolici. Il fuoco come generatore di vita, come causa di trasformazione, come purificatore, elemento magico, oggetto di racconto in opere letterarie e artistiche. Ne parlò Dante nella ‘Divina Commedia’ (1472), ma anche Eschilo nella sua tragedia “Prometeo Incatenato” e più ampiamente nella sua trilogia che in parte è andata perduta.

Nell’immaginario letterario la Sicilia, i suoi vulcani ed i significati del fuoco sono presenti costantemente. L’Etna in particolare colpisce l’attenzione di numerosi scrittori, tra cui Lorenzo de Medici che paragona l’ardente vulcano alla passione amorosa e Tasso che nelle sue “Rime” mette a confronto il suo amore a una fiamma (Etna d’amor son io, Il mio amore è la fiamma Che a mezza notte mi consuma e’nfiamma). Nel pensiero eraclito, il fuoco è l’elemento più importante di tutti ed è figura simbolica del dinamismo della realtà. Capace di trasformare qualsiasi oggetto venga in contatto con esso, il fuoco esprime la mutevolezza della realtà stessa.

Nuova sezione dedicata a stimolare l’ingegno creativo di scrittori e giovani editori. Se il tuo racconto rappresenta “Fuoco” invialo alla nostra mail info@teatrodelfuoco.com.

Contribuisci a trasformare la cultura e la nostra società.

I migliori racconti saranno selezionati, pubblicati e potrebbero essere rappresentati in show delle prossime edizioni del Festival.