Il bilancio della IX Edizione

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Bilancio: Palermo risponde alla voglia di eventi

Bilancio positivo per la IX edizione del Teatro del Fuoco. Palermo risponde con entusiasmo e grande partecipazione al Teatro del Fuoco International Firedancing Festival svoltosi dal 28 al 30 luglio. Il tutto esaurito registrato per i due show Identity evidenzia l’importanza delle iniziative con elevato contenuto artistico e culturale. In particolare il pubblico è rimasto incantato dalle esibizioni di mimo, danza ed evoluzioni acrobatiche valorizzate da infuocate coreografie. L’ideatrice del Teatro del Fuoco, Amelia Bucalo Triglia, con questa IX edizione ha intercettato un pubblico capace di sognare e lasciarsi trasportare in un’atmosfera carica di energia e sogni.

La IX edizione del Teatro del fuoco ha dato spazio a momenti diversi: una danza sulla battigia sotto le stelle, una notte estiva di festa e fuoco sulla spiaggia Mondello. È lo Show Clandestino, spettacolo di tendenza e last minute che ha calamitato l’attenzione del pubblico, riunitosi numeroso intorno ai danzatori. Trenta minuti di fascino e suggestione per un evento non convenzionale, annunciato poco prima sulla pagina Facebook ufficiale del Teatro del Fuoco, come a tributare l’imprevedibilità del fuoco. Teatro del Fuoco & Food sezione del festival dedicata a cibo, dieta mediterranea, creatività degli chef e a quell’italian style che tutto il mondo apprezza – specialmente a tavola – per convivialità, stile e gusto, ha riunito turisti e cittadini in un piacevole opening drink durante il quale è avvenuta la degustazione della Pizza Teatro del Fuoco. La pizza è infatti un piatto antico e moderno, locale e globale, che ben racconta l’Italia, il Sud, le isole e infinite storie senza rifugiarsi sterilmente nel passato, bensì reinventandosi costantemente. Un modo molto gradevole di stare insieme nella convivialità, con questa variante del piatto ispirata al fuoco.

daylightTeatro del Fuoco Daylight, la parata di venerdì 29, ha fatto incontrare gli artisti con il pubblico attraverso la gioia e l’intrattenimento di qualità presso alcuni siti del Percorso Arabo-Normanno Unesco. Un pomeriggio tra palazzi storici, fragranti sentori del cibo di strada, suonatori di jazz, ballerini di swing e una giovanissima sessione di fiati – studenti dell’Istituto Regina Margherita – tutti in parata dalla Cattedrale a Piazza Vigliena. I Quattro Canti, o Teatro del Sole, si sono accesi con la presenza degli artisti internazionali del Teatro del Fuoco, provenienti da Repubblica Slovacca, Polonia, Ungheria e Israele. I turisti hanno partecipato al gioioso fluire di gonne svolazzanti a pois, uomini con bretelle, giocolieri con cerchi e bastoni. Artisti e monumenti sono stati fotografati e immediatamente viralizzati nel web in una preziosa commistione tra cultura, tradizione e innovazione. Il pubblico si è poi unito agli artisti e ai ballerini di swing in un’entusiasmante azione di social dance a Piazza Pretoria, quasi a simboleggiare un gioco di squadra tra giovani, turisti, cittadini, artisti e istituzioni. Il Teatro del Fuoco ha ribadito così la sua vocazione di strumento di valorizzazione e immagine per un territorio unito culturalmente, partecipe emotivamente, e coeso nell’accoglienza turistica.

Le due serate di show a Villa Filippina, venerdì 29 e sabato 30 luglio si sono svolte attraverso una scaletta ricca e ben congeniata nell’intercalare temi e linguaggi corporei collegati ai significati simbolici del fuoco. Se Trasformazione, Energia, Miti e Dei del Fuoco e Passione sono stati alcuni dei temi che hanno sancito il successo delle precedenti edizioni del Teatro del Fuoco, per questa IX edizione il pubblico palermitano ha potuto approfondire il tema Identity, raccontato con un equilibrio di forze opposte: grazia e vigore fisico, armonia e acrobazia, precisione e imprevedibilità del fuoco. Lo show Identity ha narrato un concetto fatto di molteplicità e diversità con artisti provenienti da Israele, Ungheria, Slovacchia e Polonia, fulgidi esempi di come diverse identità popolari e culture possono arricchire di valore e bellezza la storia e la contemporaneità.

Palermo si è goduta la performance di un’artista giunta da Israele, un’espressione di umoristica femminilità: armoniosa, spiritosa e fortemente tecnica, ha duettato con il fuoco trasmettendo sicurezza, gioia di vivere e un’aura di desiderio. La spettacolarità della fiamma ed il coinvolgimento attivo del pubblico hanno dato un risultato di grande euforia. Lo show ha avuto altri registri con la performance degli artisti ungheresi, che con precisione tecnica si sono esibiti nella rappresentazione delle fasi di un rapporto: l’incontro, l’armonia, gli attriti e, infine, l’ultimo saluto. Un valzer infuocato di rara eleganza che ha fatto perdere il pubblico in reminiscenze sull’era rinascimentale, il barocco e il romanticismo ispirando la coreografia a classici senza tempo. Un duetto di danza basato su un alto livello di abilità di giocoleria, adattato alla lirica dell’intera prestazione e a costumi e paesaggi nostalgici: un connubio tra lo stile classico ed elementi contemporanei.

Il fuoco caldo, passionale e intimistico è stato rappresentato dall’interpretazione teatrale affidata ad artisti provenienti dalla Polonia, che hanno trasportato il pubblico in un dolce sogno. Protagonista, in questo caso, l’uomo, la natura e il suo ecosistema fatto di terra fertile e sempre in evoluzione, piante camminanti e uccelli sulle teste del pubblico. Una rappresentazione volta ad esprimere i moti dell’animo umano, i sentimenti e le emozioni in innumerevoli scene delicate, con sottili sfumature, attraverso attrezzi tecnici quali trapezi, cerchi e ventagli. Ha stupito la danza aerea di un uomo-angelo, la capacità contorsionistica degli artisti e le loro evoluzioni all’interno di cerchi roteanti vorticosamente sul palco. Eleganti e sinuosamente ancheggianti le ballerine, pronte a procedere su ritmi sempre più incalzanti. Il fuoco è stato tramesso al pubblico anche nel suo significato simbolico di energia, elemento in grado di trasformare la materia e renderla lavorabile per creare nuove forme, oggetti e attrezzi.

Gli artisti slovacchi hanno stupito tutti con una danza underground di fuoco e di UV lights decisamente contemporanea e dal sapore metropolitano. Cubi, farfalle e cerchi volteggiavano in un perfetto lavoro coreografico che ha esaltato i singoli dettagli dei linguaggi corporei, le acrobazie e gli aspetti più giocosi e vitalistici dell’esibizione. Il gran finale ha visto tutti gli artisti in scena in un exploit di fuoco e luce con corde, torce, clave, catene, cerchi, ombrelli ed effetti pirotecnici, uno spettacolo che ha illuminato il partecipe ritrovarsi della cittadinanza, degli artisti e dei turisti intorno al vitale ardere dell’arte, dello spettacolo e della cultura. L’accompagnamento musicale degli Ashram, gruppo napoletano molto apprezzato sulla scena europea, ha impreziosito Identity ammantandolo di seduzione, lavorando su un confine musicale tra serenità e sogno. Un intercalare di suggestivi sussurri e fluttuanti vibrazioni, un tessuto sonoro dipinto con emozionanti archi e delicate tracce di pianoforte. Numerose le richieste per il cd che include le musiche di questa IX edizione del Teatro del Fuoco International Firedancing Festival, definito da alcuni spettatori ʺuno spettacolo che racconta e fa amare la bellezza e la vitaʺ. Apprezzamento anche per gli artisti, definiti da più spettatori ʺfenomenaliʺ e ʺricchi di spirito, allegria e pieni di passione, ma soprattutto umili e gentiliʺ.

Ufficio Stampa

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