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Voci della città
2026
Teatro del Fuoco International Firedancing Festival XVIII edizione – Voci della città
“Voci della città” è un percorso culturale e partecipativo che unisce ricerca sociale e produzione artistica, con l’obiettivo di raccogliere e trasformare in narrazione scenica le storie, le memorie e il vissuto dei cittadini.
Il progetto nasce dall’evoluzione del Teatro del Fuoco e si sviluppa attraverso un processo che mette al centro le persone, riconoscendo nel racconto individuale un elemento fondamentale per la costruzione dell'identità collettiva.
Le Iniziative
1. Workshop di auto-etnografia
Condotto dal sociologo Prof. Charlie Barnao
Il workshop rappresenta il momento metodologico centrale del progetto: attraverso strumenti di auto-narrazione e osservazione, i partecipanti apprendono come trasformare il proprio vissuto in racconto consapevole.
L’autoetnografia è una forma di scrittura autobiografica narrativa ed evocativa, caratterizzata dall’essere strutturata dalle metodologie scientifiche tipiche dell’indagine sociologica. La sua vocazione può essere intimistica ma più frequentemente ha una valenza pubblica perché lo scrittore/etnografo adopera se stesso per descrivere e narrare un contesto del quale è parte.
Mentre l’etnografo osserva e descrive un fenomeno dall’esterno, l’autoetnografo racconta dalla propria angolazione una realtà a lui nota.
Il corso di scrittura autoetnografica è rivolto agli appassionati della scrittura autobiografica ed è particolarmente adatto a chi svolge professioni di aiuto (in ambito sanitario, sociale, educativo), artistiche e centrate sulla relazione interpersonale, avendo in sé un potenziale terapeutico.
Obiettivi:
- sviluppare capacità di narrazione personale
- favorire il dialogo intergenerazionale
- offrire strumenti utili a pedagogisti, educatori, artisti
- attivare processi di lettura e interpretazione del contesto sociale
2. Raccontami la tua storia
Percorso partecipativo di raccolta di testimonianze aperto alla cittadinanza.
I partecipanti sono invitati a condividere esperienze personali, ricordi e frammenti di vita legati alla
città. Le storie raccolte costituiscono la base del lavoro drammaturgico e rappresentano il punto di
partenza per la creazione artistica.
Attività aperta a:
- cittadini
- anziani
- giovani
- operatori culturali ed educativi
3. Laboratori artistici
• Workshop di mimo e teatro fisico (adulti)
Condotti da artisti internazionali del Teatro del Fuoco
Il corpo diventa strumento espressivo capace di tradurre emozioni e storie senza l’uso della parola,
rendendo il racconto accessibile e universale.
• Laboratorio teatrale per bambini Teatro del Fuoco KIDS
Percorso educativo e creativo finalizzato allo sviluppo dell’espressività, dell’immaginazione e della
relazione con gli altri.
4. Produzione scenica e spettacolo finale Voci della Città
Le storie raccolte e i materiali emersi durante il percorso vengono rielaborati in una drammaturgia
originale, che integra: teatro, mimo, musica, narrazione
Il progetto culmina nello spettacolo finale del 24 ottobre presso Palazzo Branciforte, nel cortile
del Monte dei Pegni, dove il racconto della città ritorna nello spazio simbolico della sua memoria.
I luoghi del progetto
- Bene confiscato – Associazione Elementi APS
sede delle attività settimanali, dei laboratori e del coinvolgimento della comunità
- Palazzo Branciforte – Fondazione Sicilia
spazio istituzionale di promozione culturale e restituzione pubblica del progetto
La Storia del Teatro del Fuoco International Firedancing Festival
Il Teatro del Fuoco® nasce nel 2008 da un’idea di Amelia Bucalo Triglia, con l’obiettivo di indagare e rappresentare i significati profondi del fuoco come elemento universale, simbolico e culturale.
Fin dalla sua prima edizione, il Teatro del Fuoco® si distingue per una visione originale: non uno spettacolo sul fuoco, ma un progetto artistico multidisciplinare capace di coniugare teatro, danza, mimo, musica e arti performative in un linguaggio contemporaneo, accessibile e internazionale.
Nel corso degli anni, il Teatro del Fuoco ha coinvolto artisti provenienti da tutto il mondo, trasformando la Sicilia in un palcoscenico internazionale e contribuendo alla valorizzazione turistica e diffusione di una cultura aperta, inclusiva e capace di dialogare con pubblici diversi. Le sue produzioni si sono sviluppate in contesti di grande valore paesaggistico e culturale – dalle Isole Eolie a siti storici e monumentali UNESCO – generando esperienze artistiche immersive e contribuendo alla valorizzazione del territorio anche in chiave turistica, con risultati significativi in termini di attrattività e partecipazione.
Il Festival ha ottenuto nel tempo importanti riconoscimenti istituzionali, tra cui il conferimento di due medaglie del Presidente della Repubblica, ed è stato inserito tra le esperienze culturali di rilievo internazionale segnalate da Forbes, a testimonianza della sua capacità di unire qualità artistica e impatto culturale e turistico.
Nel corso delle diverse edizioni, il Teatro del Fuoco ha progressivamente ampliato il proprio format, sviluppando sezioni tematiche e progettualità trasversali che hanno integrato le arti performative con altri ambiti culturali, tra cui percorsi legati al territorio, alla narrazione, alla letteratura e all’esperienza enogastronomica.
Questa evoluzione ha consentito al Festival di configurarsi non solo come evento spettacolare, ma come piattaforma culturale articolata, capace di generare connessioni tra linguaggi artistici, comunità e sistemi locali, contribuendo alla costruzione di un’offerta culturale integrata e contemporanea.
Accanto alla dimensione spettacolare, il Teatro del Fuoco ha sempre sviluppato una forte vocazione sociale ed educativa, promuovendo attività formative, laboratori e progetti rivolti ai giovani e alle comunità, con particolare attenzione ai contesti fragili e alle periferie.
Con la XVIII edizione, il Festival avvia una nuova fase del proprio percorso:
“Voci della città” rappresenta l’evoluzione di una ricerca artistica che, partendo dal simbolismo del fuoco, si radica sempre più nel vissuto delle persone, trasformando le storie dei cittadini in narrazione scenica.
Oggi il Teatro del Fuoco si configura come un dispositivo culturale capace di generare relazione, identità e partecipazione, mettendo in dialogo artisti, comunità e territori, e contribuendo alla costruzione di una nuova narrazione contemporanea della città.
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