RASSEGNA STAMPA

Energia e Speranza la 12ª edizione del Teatro del Fuoco, International Firedancing Festival

2026

Fuoco e Luce, energia e speranza. A Gibellina, Palermo e sull'Etna. “Molto più che uno spettacolo, è un'esperienza straordinaria, capace di parlare un linguaggio universale di...”


Spicca per vivacità e brio e tocca le corde di meraviglia e stupore per creare gioia e benessere lo spettacolo Fire & Light del Teatro del Fuoco. Un percorso di luce e di fuoco affascinante e creativo – l’1, 2 e 3 agosto tra Palermo, Gibellina e Zafferana Etnea – traccia il solco della edizione numero 12 del Teatro del Fuoco, International Firedancing Festival presentata oggi alle 10.30 alla Sala La Torre di Palazzo dei Normanni, sede dell’Assemblea Regionale Siciliana.

“Molto più che uno spettacolo, è un’esperienza straordinaria, capace di parlare un linguaggio universale di rivelazione, rinascita e speranza”, afferma Amelia Bucalo Triglia, ideatrice e responsabile del Teatro del Fuoco, che ha presentato il Festival insieme a Walter Messina, direttore generale Ospedali riuniti Villa Sofia-Cervello, con i messaggi di Gianfranco Micciché, presidente dell’Assemblea regionale Siciliana, e Manlio Messina, assessore regionale al Turismo, sport e spettacolo.

Tre le tappe di questa edizione che vede protagonista ancora una volta la Sicilia, triangolo di luce che trova la propria forza nell’arte, nella creatività e nella più autentica gioia di essere al mondo che procura benessere.

Tre i palcoscenici. Si parte con Palermo, giovedì 1 agosto, al Teatro di Verdura alle 22: dopo aver plasmato le sue danze in luoghi di pregio – come la Galleria d’Arte Moderna, lo Spasimo, il Castello a mare – il Teatro del Fuoco illumina un altro simbolo della città.

Il giorno successivo, venerdì 2 agosto alle 21.30, sarà la volta del Baglio Di Stefano a Gibellina, Trapani, con il suo altissimo valore artistico e sociale, emblema della rinascita a opera del bello. Il nostro show torna a fare parte del programma delle Orestiadi, in uno luogo fortemente creativo.

Infine, sabato 3 agosto, appuntamento all’anfiteatro di Zafferana Etnea, Catania, alle 22 per la rassegna “Sotto il vulcano”, nella terra del vulcano-madre, simbolo di fertilità, creatività, irruenza. Sotto quell’Etna in cui la mitologia fa risiedere la fucina di Efesto: dio del fuoco che dà vita al mondo e lo rigenera, in un immenso cerchio che non si esaurisce mai.

“Quello del Teatro del Fuoco – dice l’ideatrice del festival, Amelia Bucalo Triglia – è un racconto attorno al fuoco e con il fuoco. Un elemento indomabile e imprevedibile, proprio come è la vita, che come la vita necessita di cura e di rispetto. Il fuoco è gioia e rinascita in tutti gli ambiti, nel turismo come nella sanità: il nostro obiettivo è valorizzare i luoghi in cui andiamo in scena e portare gioia a tutti, anche i bambini in ospedale”.

“Il Teatro del Fuoco, ormai da anni, rappresenta un fiore all’occhiello tra le manifestazioni di rilevo nel territorio siciliano – afferma Manlio Messina, assessore regionale al Turismo, sport e spettacolo – perché racconta la vera essenza dei siciliani attraverso la loro creatività e la loro irruenza. Le performance di grande spettacolarità e di assoluta eccellenza, che a ragione, e con nostro grande orgoglio, sono strumento di grande accoglienza per i nostri turisti e veicolo di promozione in tutto il mondo”.

“Quando un bambino viene ospedalizzato – conclude Walter Messina, direttore generale Ospedali riuniti Villa Sofia-Cervello – sicuramente si trova ad affrontare un periodo traumatico che coinvolge tutta la famiglia. I laboratori di teatro insieme ai Momenti di intrattenimento e di coinvolgimento proposti dagli artisti del Teatro del Fuoco fanno davvero la differenza. Speriamo possano entrare a regine tra le attività dei nostri bambini, per migliorare il periodo di degenza”.


Fire & Light – Energia e Speranza – Lo spettacolo

Spicca per vivacità e brio, tocca le corde di meraviglia e stupore. Lo spettacolo Fire & Light segna un percorso di luce e di fuoco affascinante e creativo, tracciando idealmente un triangolo di energia e speranza in Sicilia per l’edizione numero 12 del Teatro del Fuoco, International Firedancing Festival.

Molto più che uno spettacolo: un’esperienza straordinaria, capace di parlare un linguaggio universale di rivelazione, rinascita, conoscenza.

Le movenze sinuose delle fiamme, le vorticose acrobazie e l’esplosione di colori della luce si alterneranno a brevi racconti per immagini su un maestoso ledwall a fondo palco per narrare dolcemente l’umanità, la creazione, le forza del natura, con spettacolari immagini evocative.

I pianeti, i bambini del mondo, i vulcani, vere e proprie riserve di energia.

Un racconto che “ipnotizzerà” gli spettatori, di qualunque età, costruito per stimolare l’idea di comunità che ancora una volta racconta le proprie al fuoco, in cui ogni membro è intimamente e indissolubilmente legato agli altri.
In scena, come nella vita, ogni cosa può accadere: l’incanto, l’interazione tra il pubblico e gli spettatori, la consapevolezza che ogni esistenza contiene in sé anche un rischio, una sfida, che meritano di essere colti.
Il linguaggio è quello degli artisti di varia provenienza internazionale, uniti in scena con la luce, il proprio corpo e i costumi che irradiano energia. Le coreografie lineari, estremamente curate e precise fanno di loro narratori senza tempo né parole, in un crescendo meraviglia che coinvolge grandi e piccini.
Sarà per queste caratteristiche uniche che Teatro del Fuoco, International Firedancing Festival ha sempre registrato il sold-out e che molti tornano a vederlo, fidelizzandosi di edizione in edizione. Ognuna delle quali con un tema diverso.


Teatro del Fuoco – Una storia di successo

Il percorso del Teatro del Fuoco non poteva che avere inizio nell’isola di Stromboli, dal cuore vulcanico, gemma dell’arcipelago delle Eolie patrimonio Unesco. Un viaggio iniziato dodici anni fa, che nel tempo ha coinvolto attorno a un progetto comune centinaia di artisti delle più diverse nazionalità. Una compagnia che si esibisce in tutto il mondo per tutto l’anno, per poi fare rotta verso la Sicilia, isola simbolo dell’accoglienza e centro del Mediterraneo per geografia e vocazione.

Ideatrice principale e anima del Teatro del Fuoco è una donna, Amelia Bucalo Triglia, che da sempre con grande talento ha saputo coniugare il mondo della comunicazione con l’organizzazione di eventi. Nel giugno 2018, la giornalista viene insignita del titolo di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana, onorificenza che corona il suo impegno trentennale nella promozione della cultura e del brand Italia nel mondo.

Ma, se l’anima del Festival è donna, la mente, il cuore e le braccia sono mosse da un gruppo di professionisti e di artisti di tutte le età che condividono i codici culturali della “civiltà dell’empatia”, ovvero l’etica di condivisione portata avanti dall’economista Jeremy Rifkin. Il resto dell’organizzazione è infatti composto da professionalità che condividono i codici culturali del Teatro del Fuoco.

Per il suo alto valore artistico e culturale, il Teatro del Fuoco ha ricevuto due medaglie dal Presidente della Repubblica Italiana. Tra i fiori all’occhiello del Teatro del Fuoco ricordiamo anche la realizzazione dello show del Tricolore per il Governo Italiano e la partecipazione, come rappresentante per il nostro Paese, dell’Italian Style a Tokyo, Giappone.
Un fascino che ha conquistato anche la prestigiosa rivista statunitense Forbes, che ha incoronato lo show tra i “12 festival più cool al mondo per cui vale la pena fare un viaggio“.


Le sezioni del festival

Come non prolungare l’esperienza del Teatro del Fuoco anche a tavola, sempre più luogo di incontro e di condivisione, posto di elezione per scambiare idee e impressioni?
Eccovi accontentati. Il nostro Festival arriva anche nelle tavole dei più prestigiosi ristoranti siciliani con la sezione Teatro del Fuoco Food che, dal 21 giugno al 21 settembre, hanno inserito nel loro menù dei piatti tematici, vere e proprie esperienze di gusto… vulcaniche.
Lo chef Gigi Mangia ha pensato alle linguine Teatro del Fuoco: un gusto deciso che sa di mare, la sua pasta semola raffinata con abbondante condimento di calamaretti, pesce e gamberi al vapore, l’aroma del vino moscato dello Zucco e il fuoco del peperoncino.
Busiati, invece, per gli chef di Ciccio in pentola: la tipica pasta, regina di molte tavole, va a nozze con con pomodorini, cozze, gamberetti e capperi, servita su un piatto con pangrattato tostato agli aromi e peperoncino.
Filippino, il ristorante più noto delle isole Eolie, mette in tavola invece un irresistibile risotto Vulcanico: protagonista è il riso nero, insaporito da piccoli pesci ed erbette aromatiche delle Eolie, un magico connubio tra mare e terra.
Anima decisamente vulcanica per il la ricetta etnea dell’Osteria Pane Olio e Sale. Il suo risotto Teatro del Fuoco, rigorosamente con riso Carnaroli, amalgama verdure, basilico fresco, burro, pomodoro di Pachino, cozze, olio extravergine di oliva, spicchi di aglio, parmigiano grattugiato, sale, pepe.
Infine, ecco la creazione dello chef Peppe Giuffré. Protagonisti i tipici trapanesi, insaporiti con l’aglio di Nubia e ricoperti da pomodoro “siccagno”, grandi foglie di basilico, mandorle, cristalli di sale, melanzana, peperone scuro e pecorino stagionato.
Ideas of Fire – La mostra

Stavolta sarà un altro senso ad essere coinvolto: la vista, accompagnata da una massiccia dose di emozioni.
Il Teatro del Fuoco Focus è un suggestivo racconto per immagini narrato con la mostra fotografica “Ideas of fire” attraverso  luoghi e paesaggi mozzafiato in cui gli artisti si sono esibiti, ma anche i dietro le quinte e i momenti salienti delle performance.

Dal 7 luglio al 7 settembre è possibile ammirare la mostra “Ideas of fire” a Palermo, alle Librerie del Cassaro e nella sede del Teatro del Fuoco, Elementi Creativi, ed al Berlingeri Resort di Campobello di Mazara (Trapani).

Da sempre il Teatro del Fuoco ha a cuore il benessere dei più piccoli: un benessere che non può non passare per la creatività. Per la sezione Teatro del Fuoco Kids sono organizzati i corsi di teatro riservati a bambini dai 5 agli 11 anni, che danno effetti benefici, aiutano alla crescita ed alla canalizzazione dei pensieri positivi anche a bambini affetti da traumi o provenienti da contesti in cui è indispensabile pensare modi diversi di socializzazione. Il Teatro del Fuoco Kids si svolge presso il bene confiscato di Elementi Creativi in via T. Natale 78e a Palermo.

I valori abbracciati dal Teatro del Fuoco includono anche il coinvolgimento di tutti quei bambini che non sempre hanno la possibilità di raggiungere le sedi degli spettacoli né partecipare alle attività in programma.

Cento bambini di case-famiglia palermitane, gestite dalla società cooperativa sociale Libera…Mente, saranno ospiti del Teatro del Fuoco grazie all’acquisto dei biglietti da parte dell’Assemblea Regionale Sicilia per lo spettacolo dell’1 agosto al teatro di Verdura.
Nella vita di un bambino il ricovero in ospedale è vissuto come un evento traumatico che include la

separazione dalla famiglia oltre al dolore fisico e psicologico che può avere gravi conseguenze sulla personalità. Oggi è noto che alcune tecniche come il gioco, la distrazione e l’intrattenimento si sono dimostrate efficaci nel favorire il controllo del dolore nel bambino. Spesso non si può cambiare il decorso di una malattia, ma è possibile cambiare l’impatto di tutto quello che determina dolore all’interno della patologia effettuando così un cambiamento enorme sulla qualità della vita del bambino e della sua famiglia.

Per affrontare queste dinamiche complesse, che inducono il bambino a disagi, e canalizzarle in benessere e libertà espressiva dal 23 al 26 luglio Emanuele Abbagnato, insegnante di teatro per il Teatro del Fuoco, condurrà i laboratori “Dove i sogni si avverano”, alleviando il dolore dei bambini ospedalizzati e il 29 e 30 luglio gli artisti internazionali del Teatro del Fuoco si esibiranno con maschere, costumi spettacolari ed effetti di luce per i piccoli del reparto di oncoematologia pediatrica dell’ospedale Civico e per i bambini ospiti del pronto soccorso pediatrico dell’ospedale Cervello.


Confcommercio Palermo sponsor di Teatro del fuoco

Confcommercio Palermo rappresenta le imprese del territorio dei settori del commercio, del turismo, dei servizi dei trasporti, della logistica e delle libere professioni ed è la più grande e rappresentativa organizzazione di categoria della provincia di Palermo.
Riserva grande attenzione alla valorizzazione e allo sviluppo del territorio attraverso la promozione e il sostegno ad attività ed iniziative che puntino a rilanciare l’immagine complessiva della città affinché anche la cultura, l’arte, il design, l’economia della bellezza, come leva turistica, possano rappresentare il volano di una rinascita ed un “risveglio” culturale collettivo.
Anche per questo abbiamo deciso di sostenere con convinzione la XII edizione del Teatro del Fuoco “International Firedancing Festival in Sicilia”, significativamente chiamata “Fire & Light”, che parla di conoscenza, rivelazione, scoperta, rinascita anche attraverso la valorizzazione di tre luoghi simbolo della Sicilia: il Teatro di Verdura di Palermo, il Baglio di Stefano di Gibellina e l’anfiteatro di Zafferana Etnea che verranno per l’occasione “illuminati ad arte”.


L’Azienda Agricola Luca Crimi sponsor del Teatro del Fuoco


Il Teatro del Fuoco mangia pasta Luca Crimi

L’Azienda Agricola LC, nata nel 2012 si estende per circa 14 ettari nel territorio di Nissoria (EN).
Forti di una decennale cultura ed esperienza nel campo dell’olivicoltura, e specialmente nella produzione di olio di oliva e del grano antico siciliano, passione ereditata dai nostri avi, abbiamo voluto unire il frutto del loro e del nostro lavoro per creare prodotti tipici siciliani legati profondamente alla terra d’origine, la Sicilia.
Le tecniche di coltivazione utilizzate sono quelle antiche, senza utilizzo di prodotti chimici, con un impegno giornaliero di validi operatori del settore che partecipano attivamente al raggiungimento degli obiettivi prefissati.
La mission dell’azienda è quella di valorizzare il prodotto a beneficio della salute e del benessere, assaporando i nostri prodotti tipici siciliani verrete trasportati col palato in un mondo di gusti unici, dove vi accorgerete di non poterne più fare a meno.

I grani antichi siciliani

L’Azienda Agricola LC ha deciso di coltivare antichi grani siciliani (Timilia, Russello, Margherito, Bidì, Perciasacchi, Maiorca) e di trasformarli in farina per mezzo di antichi mulini a pietra tradizionali, ottenendo farine integrali, in cui l’integrità del grano preservata conferisce alla farina ottime qualità organolettiche e ricchezza di elementi necessari al benessere fisico.
Il ritorno alle tradizioni, la riscoperta delle antiche abitudini contadine, la ricerca dei vecchi sapori con alimenti genuini identificano la linea “Gusto antico”, prodotti di alta qualità con sapori unici.

I saponi all’olio extravergine di oliva

Partendo dalle tradizioni antiche siciliane e dalle innumerevoli proprietà dell’olio extravergine siciliano, abbiamo deciso di produrre una linea di saponi naturali artigianali. Affidandoci ad esperti saponificatori che, attraverso la loro maestria e a ricette di saponificazione tenute segrete, hanno reso il nostro progetto ancora più nobile. Dalla combinazione dei nostri prodotti siciliani naturali siamo riusciti a realizzare un sapone unico nel suo genere tendente a trasportarvi attraverso l’olfatto agli antichi odori del passato e tramite il tatto in un mondo surreale in cui la mente e il corpo traggono innumerevoli benefici.
Carrubo e miele, fico d’India, zagara… è questo il profumo della nostra terra!

L’olio extravergine di oliva
L’Azienda ha voluto dedicare particolare attenzione alla produzione dell’olio extravergine d’oliva.
La lavorazione delle olive avviene secondo condizioni termiche di lavorazione che non alterano le sostanze preziose contenute in questo preziosissimo ingrediente.


https://www.aziendaagricolalucacrimi.it/go/


Birra Kimiya sponsor del Teatro del Fuoco


l Teatro del Fuoco drinks Kimiya

Kimiya BeerFirm di Francesco Tranchina e Alessandro Dioguardi.
Birra artigianale curata nel rispetto della storica tradizione siciliana.
Analizziamo ogni processo per assicurarci che il risultato finale sia sempre unico.

Tutte le nostre birre non sono né pastorizzate, né filtrate, non facciamo uso di coloranti né conservanti, sono rifermentate in bottiglia… oggi come 1000 anni fa, connubio tra modernità e tradizione.


Fonte: Marsala Live


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Autore: Amelia Bucalo Triglia 27 luglio 2026
Teatro del Fuoco International Firedancing Festival XVIII edizione – Voci della città “ Voci della città ” è un percorso culturale e partecipativo che unisce ricerca sociale e produzione artistica, con l’obiettivo di raccogliere e trasformare in narrazione scenica le storie, le memorie e il vissuto dei cittadini. Il progetto nasce dall’evoluzione del Teatro del Fuoco e si sviluppa attraverso un processo che mette al centro le persone, riconoscendo nel racconto individuale un elemento fondamentale per la costruzione dell'identità collettiva. Le Iniziative 1. Workshop di auto-etnografia Condotto dal sociologo Prof. Charlie Barnao Il workshop rappresenta il momento metodologico centrale del progetto: attraverso strumenti di auto-narrazione e osservazione, i partecipanti apprendono come trasformare il proprio vissuto in racconto consapevole. L’autoetnografia è una forma di scrittura autobiografica narrativa ed evocativa, caratterizzata dall’essere strutturata dalle metodologie scientifiche tipiche dell’indagine sociologica. La sua vocazione può essere intimistica ma più frequentemente ha una valenza pubblica perché lo scrittore/etnografo adopera se stesso per descrivere e narrare un contesto del quale è parte. Mentre l’etnografo osserva e descrive un fenomeno dall’esterno, l’autoetnografo racconta dalla propria angolazione una realtà a lui nota. Il corso di scrittura autoetnografica è rivolto agli appassionati della scrittura autobiografica ed è particolarmente adatto a chi svolge professioni di aiuto (in ambito sanitario, sociale, educativo), artistiche e centrate sulla relazione interpersonale, avendo in sé un potenziale terapeutico. Obiettivi: sviluppare capacità di narrazione personale favorire il dialogo intergenerazionale offrire strumenti utili a pedagogisti, educatori, artisti attivare processi di lettura e interpretazione del contesto sociale 2. Raccontami la tua storia Percorso partecipativo di raccolta di testimonianze aperto alla cittadinanza. I partecipanti sono invitati a condividere esperienze personali, ricordi e frammenti di vita legati alla città. Le storie raccolte costituiscono la base del lavoro drammaturgico e rappresentano il punto di partenza per la creazione artistica. Attività aperta a: cittadini anziani giovani operatori culturali ed educativi 3. Laboratori artistici • Workshop di mimo e teatro fisico (adulti) Condotti da artisti internazionali del Teatro del Fuoco Il corpo diventa strumento espressivo capace di tradurre emozioni e storie senza l’uso della parola, rendendo il racconto accessibile e universale. • Laboratorio teatrale per bambini Teatro del Fuoco KIDS Percorso educativo e creativo finalizzato allo sviluppo dell’espressività, dell’immaginazione e della relazione con gli altri. 4. Produzione scenica e spettacolo finale Voci della Città Le storie raccolte e i materiali emersi durante il percorso vengono rielaborati in una drammaturgia originale, che integra: teatro, mimo, musica, narrazione Il progetto culmina nello spettacolo finale del 24 ottobre presso Palazzo Branciforte, nel cortile del Monte dei Pegni, dove il racconto della città ritorna nello spazio simbolico della sua memoria. I luoghi del progetto Bene confiscato – Associazione Elementi APS sede delle attività settimanali, dei laboratori e del coinvolgimento della comunità Palazzo Branciforte – Fondazione Sicilia spazio istituzionale di promozione culturale e restituzione pubblica del progetto La Storia del Teatro del Fuoco International Firedancing Festival  Il Teatro del Fuoco® nasce nel 2008 da un’idea di Amelia Bucalo Triglia, con l’obiettivo di indagare e rappresentare i significati profondi del fuoco come elemento universale, simbolico e culturale. Fin dalla sua prima edizione, il Teatro del Fuoco® si distingue per una visione originale: non uno spettacolo sul fuoco, ma un progetto artistico multidisciplinare capace di coniugare teatro, danza, mimo, musica e arti performative in un linguaggio contemporaneo, accessibile e internazionale. Nel corso degli anni, il Teatro del Fuoco ha coinvolto artisti provenienti da tutto il mondo, trasformando la Sicilia in un palcoscenico internazionale e contribuendo alla valorizzazione turistica e diffusione di una cultura aperta, inclusiva e capace di dialogare con pubblici diversi. Le sue produzioni si sono sviluppate in contesti di grande valore paesaggistico e culturale – dalle Isole Eolie a siti storici e monumentali UNESCO – generando esperienze artistiche immersive e contribuendo alla valorizzazione del territorio anche in chiave turistica, con risultati significativi in termini di attrattività e partecipazione. Il Festival ha ottenuto nel tempo importanti riconoscimenti istituzionali, tra cui il conferimento di due medaglie del Presidente della Repubblica, ed è stato inserito tra le esperienze culturali di rilievo internazionale segnalate da Forbes, a testimonianza della sua capacità di unire qualità artistica e impatto culturale e turistico. Nel corso delle diverse edizioni, il Teatro del Fuoco ha progressivamente ampliato il proprio format, sviluppando sezioni tematiche e progettualità trasversali che hanno integrato le arti performative con altri ambiti culturali, tra cui percorsi legati al territorio, alla narrazione, alla letteratura e all’esperienza enogastronomica. Questa evoluzione ha consentito al Festival di configurarsi non solo come evento spettacolare, ma come piattaforma culturale articolata, capace di generare connessioni tra linguaggi artistici, comunità e sistemi locali, contribuendo alla costruzione di un’offerta culturale integrata e contemporanea. Accanto alla dimensione spettacolare, il Teatro del Fuoco ha sempre sviluppato una forte vocazione sociale ed educativa, promuovendo attività formative, laboratori e progetti rivolti ai giovani e alle comunità, con particolare attenzione ai contesti fragili e alle periferie. Con la XVIII edizione, il Festival avvia una nuova fase del proprio percorso: “Voci della città” rappresenta l’evoluzione di una ricerca artistica che, partendo dal simbolismo del fuoco, si radica sempre più nel vissuto delle persone, trasformando le storie dei cittadini in narrazione scenica. Oggi il Teatro del Fuoco si configura come un dispositivo culturale capace di generare relazione, identità e partecipazione, mettendo in dialogo artisti, comunità e territori, e contribuendo alla costruzione di una nuova narrazione contemporanea della città.
Autore: Amelia Bucalo Triglia 29 giugno 2026
La Rosa Invisibile è un progetto di partecipazione culturale che promuove il dialogo tra generazioni, la valorizzazione del patrimonio storico della città e la costruzione di relazioni di comunità attraverso le arti performative. Teatro, musica, canto, mimo e scenografia diventano strumenti per dare vita a un grande racconto collettivo ispirato alla Palermo normanna, coinvolgendo professionisti dello spettacolo, bambini, ragazzi, adulti e famiglie in un percorso artistico aperto, inclusivo e partecipato. Nel corso dei laboratori i partecipanti saranno accompagnati da attori, musicisti e artisti professionisti in un'esperienza creativa che unisce teatro, mimo, musica, scenografia e animazione di strada. Ognuno potrà contribuire alla costruzione del racconto collettivo, sviluppando capacità espressive, relazionali e creative attraverso il lavoro di gruppo. I laboratori sono gratuiti e aperti a persone di tutte le età. Non è richiesta alcuna esperienza artistica: il percorso è pensato per favorire la partecipazione attiva, la socializzazione e la riscoperta del patrimonio culturale attraverso il fare insieme. L'iniziativa culminerà nel mese di ottobre 2026 con una restituzione pubblica del percorso laboratoriale attraverso un'azione teatrale partecipata nel quartiere Cardillo–Tommaso Natale. Ideazione, direzione organizzativa: Amelia Bucalo Triglia Regia: Rinaldo Clementi Artisti e conduttori dei laboratori ·Luciano Maria Falletta ·Germana Di Cara ·Manfredi Tumminello ·Debora Balatti ·Francesca Picciurro ·Artisti del Teatro del Fuoco® La Rosa Invisibile è un progetto di partecipazione culturale promosso dall'Associazione Elementi APS, con il sostegno del Ministero della Cultura, della Città Metropolitana di Palermo e dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo.
3 novembre 2025
accende la magia nel cuore delle feste con un viaggio tra danza, pantomima e spettacolo visivo. Artisti internazionali uniscono poesia, eleganza e stupore in Figure luminose che fluttuano tra il pubblico trasformando ogni spazio in un sogno.Il gesto diventa parola, il corpo emozione: è teatro che si fa incontro, sorriso, meraviglia. Le fiamme danzano al ritmo del cuore, creando illusioni di luce e movimento. Costumi scintillanti, fuoco e musica accendono le notti tra Natale e Capodanno. Uno show che conquista grandi e piccoli, dai 4 ai 90 anni, tra risate e incanto. Un’esperienza che celebra la vita, la bellezza e la gioia di ritrovarsi insieme. Lasciati trasportare dal Teatro del Fuoco: dove ogni scintilla diventa emozione.
A poster for teatro del fuoco shows a woman in a mask
11 luglio 2025
COMUNICATO STAMPA, PALERMO. Dopo aver incantato il pubblico in Italia, Giappone, Dubai e nelle più suggestive isole del Mediterraneo, il Teatro del Fuoco torna a Palermo con uno spettacolo che promette di emozionare, ispirare e lasciare il segno. Appuntamento il 21 agosto alle ore 21:30 allo Stand Florio (via Messina Marine, 40) con lo show internazionale “Be Like the Wind” – Essere come il vento , un viaggio visionario tra fuoco, danza, mimo, luce e acrobazie , che rende omaggio all’audacia e alla creatività dei Florio , protagonisti del risveglio culturale ed imprenditoriale della Sicilia. Il Teatro del Fuoco 2025 porta in scena artisti straordinari provenienti dalla Polonia maestri di mimo contemporaneo, teatro fisico e acrobatica , capaci di coniugare rigore tecnico e intensità espressiva in una performance mozzafiato, noti in tutta Europa per la loro espressività potente e dinamica . Grazie alla loro sensibilità scenica e alla forza evocativa del fuoco , lo spettacolo si trasforma in un racconto visivo potente , dove sogno, trasformazione e identità si intrecciano in un’atmosfera sospesa tra realtà e immaginazione. Corpi in movimento, acrobazie luminose, fiamme danzanti e costumi spettacolari racconteranno la visione e il coraggio di una Palermo che osa, sfida, crea. "Il Teatro del Fuoco nasce dal desiderio di raccontare Palermo e la Sicilia al mondo, attraverso il talento degli artisti internazionali capaci di parlare con il corpo, la poesia del gesto ed il fuoco. Con questo spettacolo, - afferma Amelia Bucalo Triglia, ideatrice e direttrice artistica del Teatro del Fuoco - vogliamo offrire un’occasione per riflettere sulla bellezza che abita questa terra: quella che la natura ha donato, e quella che uomini, come i Florio, sanno riconoscere, creare, proteggere. È un invito a guardare Palermo e la Sicilia con occhi nuovi e con il desiderio di sentirsi parte di qualcosa di più grande.” Affacciato sul mare della costa sud di Palermo, lo Stand Florio si trasformerà per una sera in un palcoscenico sospeso tra sogno e memoria , tra l’energia del fuoco e quella dell’acqua. Il vento, elemento guida dello spettacolo, diventa messaggero di storie, partenze, ritorni e metamorfosi. Un’ esperienza poetica e visiva , capace di affascinare grandi e piccoli. Lo spettacolo del 21 agosto si inserisce in una settimana di eventi che si aprirà con un workshop gratuito di mimo contemporaneo, “Il corpo che parla” , dal 11 al 19 agosto con 3 turni pomeridiani (11–13 / 14–16 / 17–19 agosto, h 17:00–20:00), presso la sede di Elementi Creativi , sede sociale e culturale dell’iniziativa. Il Teatro del Fuoco – International Firedancing Festival , ideato e diretto da Amelia Bucalo Triglia , è stato premiato due volte dalla Presidenza della Repubblica Italiana per il suo valore culturale e innovativo. Selezionato da Forbes USA tra i 12 eventi al mondo per cui vale la pena viaggiare , è considerato un modello di marketing culturale e spettacolo di alta qualità , in grado di unire turismo, arte e territorio. Il 21 agosto Non perdere l’occasione di vivere a Palermo un’esperienza che unisce spettacolarità, emozione e poesia.  BIGLIETTI Il biglietto per lo spettacolo “Be Like the Wind” del 21 agosto ha un costo di 20 euro ed è acquistabile su : www.vivaticket.com  www.standflorio.it  Info: 329 6509941 WORKSHOP GRATUITO – “IL CORPO CHE PARLA” 3 turni pomeridiani (11–13 / 14–16 / 17–19 agosto, h 17:00–20:00) Sede: Elementi Creativi (via T. Natale 78/e, ang. via del Pesco) Iscrizioni: entro il 30 luglio, il martedì dalle ore 15 alle ore 19 presso Elementi Creativi o contattando il 329 6509941  Ufficio stampa @Teatro del Fuoco Lilia Ricca 338 9346110 - liliaricca90@gmail.com Amelia Bucalo Triglia 329 6509941 - amelia@ameliabucaloltriglia.it