RASSEGNA STAMPA

Nasce a Palermo “Scelgo il gioco che fa bene alla salute” un anno di attività per prevenire le dipendenze e rafforzare le relazioni

2026

Nasce a Palermo “Scelgo il gioco che fa bene alla salute” un anno di attività per prevenire le dipendenze e rafforzare le relazioni

Un’iniziativa corale che coinvolge bambini, adolescenti, famiglie, insegnanti e anziani in un percorso di prevenzione e benessere condotto dall'Associazione Elementi e sostenuto da Regione Siciliana e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.


In un’epoca segnata da fragilità crescenti, isolamento e dipendenze che colpiscono tutte le fasce d’età, nasce un progetto che mette al centro la relazione, la salute mentale e il benessere: “Scelgo il gioco che fa bene alla salute”. 


Un anno di attività ludico-educative, percorsi formativi e momenti comunitari dedicati a minori, famiglie, anziani e insegnanti, per riscoprire il valore del legame sociale come forma di prevenzione e cura al comportamento a rischio.

E' Ideato e coordinato dall’Associazione Elementi APS – capofila di una rete che unisce realtà pubbliche e del terzo settore – il progetto è sostenuto dall'Assessorato Politiche Sociali della Regione Siciliana, Assessorato Salute della Regione Sicilia e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.


'Perché “Scelgo il gioco? “Perché il gioco, inteso come relazione, movimento, creatività, è uno degli strumenti più potenti che abbiamo per costruire benessere e contrastare il disagio. Viviamo in un tempo in cui la violenza è diffusa a tutte le età – osserva Amelia Bucalo Triglia, presidente Associazione Elementi APS –. Noi rispondiamo creando opportunità, relazioni, legami. La nostra risposta concreta è il valore della relazione.”


Il progetto coinvolge importanti realtà pubbliche e del terzo settore del territorio che hanno aderito al progetto, come il Comune di Palermo, il Comune di Altofonte, l'Osservatorio sui fenomeni di dispersione scolastica e per la promozione del successo formativo del Distretto 13 ed i relativi Istituti Scolastici, l'Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo, l'Ordine dei Giornalisti della Sicilia, l'ASD Volley Palermo, il Club Canottieri Roggiero di Lauria, l'AICS Comitato Provinciale Palermo, l'Associazione per i diritti degli Anziani Odv, l'Organizzazione di Volontariato l’Agrumeto, l'Associazione Dialoghi Onlus. 


“Scelgo il gioco che fa bene alla salute” è un progetto con tante anime che vanno dallo sport al teatro ed arte suggerendo la formazione e l'inclusione ed agisce su più fronti:


  • Prevenzione e contrasto delle dipendenze (sostanze, digitale, ludopatia)
  • Rafforzamento dei legami sociali e lotta alla solitudine
  • Promozione della cultura del benessere psicofisico attraverso sport, teatro, arte e momenti comunitari


Il progetto Scelgo il gioco che fa bene alla Salute, si rivolge a:


  • Studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado, con attività teatrali e sportive che stimolino life skills (abilità per la vita), la cooperazione e la capacità di gestire le emozioni.
  • Studenti della scuola secondaria di secondo grado con percorsi formativi per approfondire i meccanismi psicologici e sociali alla base delle dipendenze e promuovere scelte consapevoli e stili di vita sani.
  • Docenti, per offrire strumenti e conoscenze utili a riconoscere i segnali di disagio legati alle dipendenze, comprendere come queste influenzano le relazioni educative e rafforzare il proprio ruolo pedagogico e relazionale.
  • Famiglie e anziani, con momenti di socializzazione, incontri tematici e laboratori intergenerazionali. Per i genitori si offrono strumenti per riconoscere i segnali di disagio nei figli, comprendere i rischi legati alle dipendenze e recuperare un ruolo educativo attivo e autorevole.


Per gli anziani le attività rappresentano un’occasione per superare l’isolamento, rafforzare i legami con le nuove generazioni e contribuire alla comunità con la propria esperienza e memoria.

Laboratori, seminari, teatro, sport e… tanta bellezza condivisa. Durante l’anno ci saranno laboratori di teatro, pittura, giardinaggio, sport di gruppo, gite didattiche, passeggiate, incontri formativi, tavole rotonde e pranzi sociali. Tanti modi diversi per promuovere la salute psicofisica e rafforzare il senso di comunità. Il cuore pulsante e punto nevralgico del progetto Scelgo il gioco che fa bene alla Salute, Teatro Sport, arte, natura e socialità è la sede dell’Associazione Elementi APS, un bene confiscato alla mafia, situato nella Settima Circoscrizione del Comune di Palermo – un’area che comprende quartieri come lo ZEN, dove i fenomeni legati alla marginalità sociale e alle dipendenze sono particolarmente diffusi.

Da qui, il progetto si espande nel tessuto urbano e sociale, coinvolgendo anche le Circoscrizioni IV, VI e VIII del Comune di Palermo e il Comune di Altofonte, creando una rete di azioni concrete per la prevenzione, la partecipazione e il benessere collettivo. A conclusione del progetto, è prevista una grande giornata di restituzione pubblica, con la proiezione di un video documentario

realizzato con i partecipanti, per condividere con la città tutto quello che è stato costruito insieme: legami, scoperte, esperienze.


“Oggi c’è un’esigenza forte di prevenire e diffondere buone pratiche di vita – afferma Caterina Erika La Cascia, docente universitaria e dirigente Psicologa U.O.C. Psichiatria AOUP P. Giaccone Palermo–. Famiglia e scuola devono recuperare pienamente il loro ruolo pedagogico.” “I giovani sono sempre più attratti da giochi elettronici e sostanze che attivano i circuiti cerebrali del piacere – sottolinea Giuseppe Maniaci, ricercatore in Psicologia Clinica- Dip. di Biomedicina, Neuroscienze - UniPA–. Dobbiamo restituire loro alternative sane, gratificanti, condivise.


Per informazioni o per partecipare alle attività del progetto, contattare l’Associazione Elementi APS via email a info@teatrodelfuoco.com o telefonicamente al cel. 3296509941


Contro il disagio, la solitudine e le dipendenze scegliamo la relazione e la comunità.


www.teatrodelfuoco.com/associazione-elementi

@associazioneelementi


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Autore: Amelia Bucalo Triglia 27 luglio 2026
Teatro del Fuoco International Firedancing Festival XVIII edizione – Voci della città “ Voci della città ” è un percorso culturale e partecipativo che unisce ricerca sociale e produzione artistica, con l’obiettivo di raccogliere e trasformare in narrazione scenica le storie, le memorie e il vissuto dei cittadini. Il progetto nasce dall’evoluzione del Teatro del Fuoco e si sviluppa attraverso un processo che mette al centro le persone, riconoscendo nel racconto individuale un elemento fondamentale per la costruzione dell'identità collettiva. Le Iniziative 1. Workshop di auto-etnografia Condotto dal sociologo Prof. Charlie Barnao Il workshop rappresenta il momento metodologico centrale del progetto: attraverso strumenti di auto-narrazione e osservazione, i partecipanti apprendono come trasformare il proprio vissuto in racconto consapevole. L’autoetnografia è una forma di scrittura autobiografica narrativa ed evocativa, caratterizzata dall’essere strutturata dalle metodologie scientifiche tipiche dell’indagine sociologica. La sua vocazione può essere intimistica ma più frequentemente ha una valenza pubblica perché lo scrittore/etnografo adopera se stesso per descrivere e narrare un contesto del quale è parte. Mentre l’etnografo osserva e descrive un fenomeno dall’esterno, l’autoetnografo racconta dalla propria angolazione una realtà a lui nota. Il corso di scrittura autoetnografica è rivolto agli appassionati della scrittura autobiografica ed è particolarmente adatto a chi svolge professioni di aiuto (in ambito sanitario, sociale, educativo), artistiche e centrate sulla relazione interpersonale, avendo in sé un potenziale terapeutico. Obiettivi: sviluppare capacità di narrazione personale favorire il dialogo intergenerazionale offrire strumenti utili a pedagogisti, educatori, artisti attivare processi di lettura e interpretazione del contesto sociale 2. Raccontami la tua storia Percorso partecipativo di raccolta di testimonianze aperto alla cittadinanza. I partecipanti sono invitati a condividere esperienze personali, ricordi e frammenti di vita legati alla città. Le storie raccolte costituiscono la base del lavoro drammaturgico e rappresentano il punto di partenza per la creazione artistica. Attività aperta a: cittadini anziani giovani operatori culturali ed educativi 3. Laboratori artistici • Workshop di mimo e teatro fisico (adulti) Condotti da artisti internazionali del Teatro del Fuoco Il corpo diventa strumento espressivo capace di tradurre emozioni e storie senza l’uso della parola, rendendo il racconto accessibile e universale. • Laboratorio teatrale per bambini Teatro del Fuoco KIDS Percorso educativo e creativo finalizzato allo sviluppo dell’espressività, dell’immaginazione e della relazione con gli altri. 4. Produzione scenica e spettacolo finale Voci della Città Le storie raccolte e i materiali emersi durante il percorso vengono rielaborati in una drammaturgia originale, che integra: teatro, mimo, musica, narrazione Il progetto culmina nello spettacolo finale del 24 ottobre presso Palazzo Branciforte, nel cortile del Monte dei Pegni, dove il racconto della città ritorna nello spazio simbolico della sua memoria. I luoghi del progetto Bene confiscato – Associazione Elementi APS sede delle attività settimanali, dei laboratori e del coinvolgimento della comunità Palazzo Branciforte – Fondazione Sicilia spazio istituzionale di promozione culturale e restituzione pubblica del progetto La Storia del Teatro del Fuoco International Firedancing Festival  Il Teatro del Fuoco® nasce nel 2008 da un’idea di Amelia Bucalo Triglia, con l’obiettivo di indagare e rappresentare i significati profondi del fuoco come elemento universale, simbolico e culturale. Fin dalla sua prima edizione, il Teatro del Fuoco® si distingue per una visione originale: non uno spettacolo sul fuoco, ma un progetto artistico multidisciplinare capace di coniugare teatro, danza, mimo, musica e arti performative in un linguaggio contemporaneo, accessibile e internazionale. Nel corso degli anni, il Teatro del Fuoco ha coinvolto artisti provenienti da tutto il mondo, trasformando la Sicilia in un palcoscenico internazionale e contribuendo alla valorizzazione turistica e diffusione di una cultura aperta, inclusiva e capace di dialogare con pubblici diversi. Le sue produzioni si sono sviluppate in contesti di grande valore paesaggistico e culturale – dalle Isole Eolie a siti storici e monumentali UNESCO – generando esperienze artistiche immersive e contribuendo alla valorizzazione del territorio anche in chiave turistica, con risultati significativi in termini di attrattività e partecipazione. Il Festival ha ottenuto nel tempo importanti riconoscimenti istituzionali, tra cui il conferimento di due medaglie del Presidente della Repubblica, ed è stato inserito tra le esperienze culturali di rilievo internazionale segnalate da Forbes, a testimonianza della sua capacità di unire qualità artistica e impatto culturale e turistico. Nel corso delle diverse edizioni, il Teatro del Fuoco ha progressivamente ampliato il proprio format, sviluppando sezioni tematiche e progettualità trasversali che hanno integrato le arti performative con altri ambiti culturali, tra cui percorsi legati al territorio, alla narrazione, alla letteratura e all’esperienza enogastronomica. Questa evoluzione ha consentito al Festival di configurarsi non solo come evento spettacolare, ma come piattaforma culturale articolata, capace di generare connessioni tra linguaggi artistici, comunità e sistemi locali, contribuendo alla costruzione di un’offerta culturale integrata e contemporanea. Accanto alla dimensione spettacolare, il Teatro del Fuoco ha sempre sviluppato una forte vocazione sociale ed educativa, promuovendo attività formative, laboratori e progetti rivolti ai giovani e alle comunità, con particolare attenzione ai contesti fragili e alle periferie. Con la XVIII edizione, il Festival avvia una nuova fase del proprio percorso: “Voci della città” rappresenta l’evoluzione di una ricerca artistica che, partendo dal simbolismo del fuoco, si radica sempre più nel vissuto delle persone, trasformando le storie dei cittadini in narrazione scenica. Oggi il Teatro del Fuoco si configura come un dispositivo culturale capace di generare relazione, identità e partecipazione, mettendo in dialogo artisti, comunità e territori, e contribuendo alla costruzione di una nuova narrazione contemporanea della città.
Autore: Amelia Bucalo Triglia 29 giugno 2026
La Rosa Invisibile è un progetto di partecipazione culturale che promuove il dialogo tra generazioni, la valorizzazione del patrimonio storico della città e la costruzione di relazioni di comunità attraverso le arti performative. Teatro, musica, canto, mimo e scenografia diventano strumenti per dare vita a un grande racconto collettivo ispirato alla Palermo normanna, coinvolgendo professionisti dello spettacolo, bambini, ragazzi, adulti e famiglie in un percorso artistico aperto, inclusivo e partecipato. Nel corso dei laboratori i partecipanti saranno accompagnati da attori, musicisti e artisti professionisti in un'esperienza creativa che unisce teatro, mimo, musica, scenografia e animazione di strada. Ognuno potrà contribuire alla costruzione del racconto collettivo, sviluppando capacità espressive, relazionali e creative attraverso il lavoro di gruppo. I laboratori sono gratuiti e aperti a persone di tutte le età. Non è richiesta alcuna esperienza artistica: il percorso è pensato per favorire la partecipazione attiva, la socializzazione e la riscoperta del patrimonio culturale attraverso il fare insieme. L'iniziativa culminerà nel mese di ottobre 2026 con una restituzione pubblica del percorso laboratoriale attraverso un'azione teatrale partecipata nel quartiere Cardillo–Tommaso Natale. Ideazione, direzione organizzativa: Amelia Bucalo Triglia Regia: Rinaldo Clementi Artisti e conduttori dei laboratori ·Luciano Maria Falletta ·Germana Di Cara ·Manfredi Tumminello ·Debora Balatti ·Francesca Picciurro ·Artisti del Teatro del Fuoco® La Rosa Invisibile è un progetto di partecipazione culturale promosso dall'Associazione Elementi APS, con il sostegno del Ministero della Cultura, della Città Metropolitana di Palermo e dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo.
3 novembre 2025
accende la magia nel cuore delle feste con un viaggio tra danza, pantomima e spettacolo visivo. Artisti internazionali uniscono poesia, eleganza e stupore in Figure luminose che fluttuano tra il pubblico trasformando ogni spazio in un sogno.Il gesto diventa parola, il corpo emozione: è teatro che si fa incontro, sorriso, meraviglia. Le fiamme danzano al ritmo del cuore, creando illusioni di luce e movimento. Costumi scintillanti, fuoco e musica accendono le notti tra Natale e Capodanno. Uno show che conquista grandi e piccoli, dai 4 ai 90 anni, tra risate e incanto. Un’esperienza che celebra la vita, la bellezza e la gioia di ritrovarsi insieme. Lasciati trasportare dal Teatro del Fuoco: dove ogni scintilla diventa emozione.
A poster for teatro del fuoco shows a woman in a mask
11 luglio 2025
COMUNICATO STAMPA, PALERMO. Dopo aver incantato il pubblico in Italia, Giappone, Dubai e nelle più suggestive isole del Mediterraneo, il Teatro del Fuoco torna a Palermo con uno spettacolo che promette di emozionare, ispirare e lasciare il segno. Appuntamento il 21 agosto alle ore 21:30 allo Stand Florio (via Messina Marine, 40) con lo show internazionale “Be Like the Wind” – Essere come il vento , un viaggio visionario tra fuoco, danza, mimo, luce e acrobazie , che rende omaggio all’audacia e alla creatività dei Florio , protagonisti del risveglio culturale ed imprenditoriale della Sicilia. Il Teatro del Fuoco 2025 porta in scena artisti straordinari provenienti dalla Polonia maestri di mimo contemporaneo, teatro fisico e acrobatica , capaci di coniugare rigore tecnico e intensità espressiva in una performance mozzafiato, noti in tutta Europa per la loro espressività potente e dinamica . Grazie alla loro sensibilità scenica e alla forza evocativa del fuoco , lo spettacolo si trasforma in un racconto visivo potente , dove sogno, trasformazione e identità si intrecciano in un’atmosfera sospesa tra realtà e immaginazione. Corpi in movimento, acrobazie luminose, fiamme danzanti e costumi spettacolari racconteranno la visione e il coraggio di una Palermo che osa, sfida, crea. "Il Teatro del Fuoco nasce dal desiderio di raccontare Palermo e la Sicilia al mondo, attraverso il talento degli artisti internazionali capaci di parlare con il corpo, la poesia del gesto ed il fuoco. Con questo spettacolo, - afferma Amelia Bucalo Triglia, ideatrice e direttrice artistica del Teatro del Fuoco - vogliamo offrire un’occasione per riflettere sulla bellezza che abita questa terra: quella che la natura ha donato, e quella che uomini, come i Florio, sanno riconoscere, creare, proteggere. È un invito a guardare Palermo e la Sicilia con occhi nuovi e con il desiderio di sentirsi parte di qualcosa di più grande.” Affacciato sul mare della costa sud di Palermo, lo Stand Florio si trasformerà per una sera in un palcoscenico sospeso tra sogno e memoria , tra l’energia del fuoco e quella dell’acqua. Il vento, elemento guida dello spettacolo, diventa messaggero di storie, partenze, ritorni e metamorfosi. Un’ esperienza poetica e visiva , capace di affascinare grandi e piccoli. Lo spettacolo del 21 agosto si inserisce in una settimana di eventi che si aprirà con un workshop gratuito di mimo contemporaneo, “Il corpo che parla” , dal 11 al 19 agosto con 3 turni pomeridiani (11–13 / 14–16 / 17–19 agosto, h 17:00–20:00), presso la sede di Elementi Creativi , sede sociale e culturale dell’iniziativa. Il Teatro del Fuoco – International Firedancing Festival , ideato e diretto da Amelia Bucalo Triglia , è stato premiato due volte dalla Presidenza della Repubblica Italiana per il suo valore culturale e innovativo. Selezionato da Forbes USA tra i 12 eventi al mondo per cui vale la pena viaggiare , è considerato un modello di marketing culturale e spettacolo di alta qualità , in grado di unire turismo, arte e territorio. Il 21 agosto Non perdere l’occasione di vivere a Palermo un’esperienza che unisce spettacolarità, emozione e poesia.  BIGLIETTI Il biglietto per lo spettacolo “Be Like the Wind” del 21 agosto ha un costo di 20 euro ed è acquistabile su : www.vivaticket.com  www.standflorio.it  Info: 329 6509941 WORKSHOP GRATUITO – “IL CORPO CHE PARLA” 3 turni pomeridiani (11–13 / 14–16 / 17–19 agosto, h 17:00–20:00) Sede: Elementi Creativi (via T. Natale 78/e, ang. via del Pesco) Iscrizioni: entro il 30 luglio, il martedì dalle ore 15 alle ore 19 presso Elementi Creativi o contattando il 329 6509941  Ufficio stampa @Teatro del Fuoco Lilia Ricca 338 9346110 - liliaricca90@gmail.com Amelia Bucalo Triglia 329 6509941 - amelia@ameliabucaloltriglia.it