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“Italia, amore mio!”, il Teatro del Fuoco vola in Giappone

2026

Il Teatro del Fuoco vola in Giappone per rappresentare l'Italia in occasione dell'evento "Italia, amore mio!" e festeggiare il 150/o anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone.


L'evento si terrà a Tokyo il 28 e 29 maggio.


Il Teatro del Fuoco, che realizza il festival internazionale giudicato dalla rivista Forbes come uno dei 12 migliori "per cui vale la pena fare un viaggio", presenterà performance di mimo, danza aerea ed acrobatica accompagnato da brani musicali tratti dalle colonne sonore dei capolavori cinematografici italiani di Federico Fellini, Giuseppe Tornatore, Luchino Visconti, Roberto Benigni. Un omaggio "all'uomo in frack Domenico Modugno" con "Volare, nel blu dipinto di blu" concluderà l'esibizione. Il Teatro del Fuoco, brand testimonial della cultura italiana nel mondo creato nel 2008, è unico nel suo genere; premiato dal Presidente della Repubblica Italiana, seduce il pubblico grazie alle singolari capacità artistiche di uno straordinario gruppo di ballerini, attori di mimo, acrobati e danzatori di fuoco e luce. Da nove anni è in tour tra le Isole del Mediterraneo.


"Lo spettacolo è stato scelto dalla Camera di Commercio italiana a Tokyo - afferma Amelia Bucalo Triglia, ideatrice del Teatro del Fuoco - non solo per rappresentare il Paese Italia, ma lo stile, la bellezza ed il lusso italiano nel mondo".

L'evento avrà luogo a Roppongi Hills, uno dei centri del business più importanti di Tokyo e dell'intero oriente che ospiterà gli spettacoli nell'area "Piazza Italia" e la "Vetrina Made in Italy" con le più grandi marche del lusso italiano: auto da sogno, brand di moda, alto design, il miglior vino italiano, siti Unesco.


Fonte: ANSA

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Autore: Amelia Bucalo Triglia • 21 settembre 2026
Il 14 settembre inizia la sperimentazione dell'autoetnografia con il sociologo Charlie Barnao nella sede di Elementi Creativi. Prosegue il percorso partecipativo che coinvolge direttamente cittadini nella costruzione di un racconto collettivo della città. Palazzo Branciforte ed Elementi Creativi i due poli del progetto. Palermo, 11 settembre 2026 – Esperienze, ricordi e diverse visioni di Palermo diventano materia di un racconto costruito insieme alle persone che vivono la città. Entra nel vivo “Le Voci della Città”, il percorso partecipativo promosso nell'ambito della XVIII edizione del Teatro del Fuoco® international Firedanncing Festival, che attraverso autoetnografia, raccolta di testimonianze e teatro coinvolge direttamente le persone nella costruzione di una narrazione collettiva della città. Dopo il primo incontro del 31 luglio a Palazzo Branciforte, il percorso prosegue lunedì 14 settembre alle ore 17.00 nella sede di Elementi Creativi, in via Tommaso Natale 78/E , con il secondo appuntamento di autoetnografia condotto dal prof. Charlie Barnao, sociologo dell'Università degli Studi di Palermo. La 18^ edizione del Teatro del Fuoco international Firecdancing Festival - Voci della Città si sviluppa così tra due luoghi che ne rappresentano le diverse anime: Palazzo Branciforte, polo culturale e luogo della restituzione artistica, ed Elementi Creativi, sede operativa del Teatro del Fuoco® e spazio nel quale il Festival continua quotidianamente il suo lavoro di partecipazione, formazione e coinvolgimento della comunità. Il primo incontro di autoetnografia ha registrato una partecipazione superiore alle aspettative, riunendo persone provenienti da esperienze e ambiti professionali differenti. Il 14 settembre inizia la sperimentazione, ciascun partecipante sarà chiamato a osservare e rileggere la propria esperienza per metterla in relazione con quella degli altri. È proprio questo il cuore di “Voci della Città”: costruire il racconto di Palermo non soltanto sulla città, ma insieme a chi la vive. Parallelamente continua “Raccontami la tua storia”, la raccolta di testimonianze, memorie e frammenti di vita che alimenteranno il patrimonio narrativo del progetto. Nella sede di Elementi Creativi proseguono anche i laboratori teatrali rivolti a tutti, nei quali il racconto personale incontra il corpo, la voce e la scena. Le diverse esperienze confluiranno nella restituzione artistica il 24 ottobre alle ore 18.30 a Palazzo Branciforte, quando gli artisti internazionali del Teatro del Fuoco® porteranno in scena “Voci della Città”, trasformando parte delle storie emerse durante il percorso in linguaggio teatrale. «Il Teatro del Fuoco® di quest’anno è un racconto che si costruisce attraverso l’incontro tra i palermitani e gli artisti internazionali, facendo emergere esperienze e punti di vista diversi che, insieme, diventano una voce corale della città – afferma Amelia Bucalo Triglia, direttrice del Teatro del Fuoco® –. Le Voci della Città nasce per ascoltare Palermo attraverso le persone che la vivono, guardarla con i loro occhi e restituire alla città questo patrimonio di storie e memorie». Il percorso “Le Voci della Città” è ideato e prodotto dall'Associazione Elementi APS, con il sostegno della Fondazione Sicilia e la direzione artistica di Amelia Bucalo Triglia. Appuntamenti Secondo incontro di autoetnografia Prof. Charlie Barnao 14 settembre 2026 – ore 17.00 Elementi Creativi – Teatro del Fuoco® Via Tommaso Natale 78 /E – Palermo Workshop di mimo e teatro fisico 19-21 ottobre 2026 Elementi Creativi Via Tommaso Natale 78 /E – Palermo Iscrizioni ancora aperte Teatro del Fuoco® show – “Voci della Città” 24 ottobre 2026 – ore 18.30 Palazzo Branciforte – Palermo Info: www.teatrodelfuoco.com 329 6509941 – info@teatrodelfuoco.com Ufficio Stampa Amelia Bucalo Triglia +39 329 6509941 amelia@ameliabucalotriglia.it Lilia Ricca +39 338 9346110 liliaricca90@gmail.com
Autore: Amelia Bucalo Triglia • 27 luglio 2026
Teatro del Fuoco International Firedancing Festival XVIII edizione – Voci della città “ Voci della città ” è un percorso culturale e partecipativo che unisce ricerca sociale e produzione artistica, con l’obiettivo di raccogliere e trasformare in narrazione scenica le storie, le memorie e il vissuto dei cittadini. Il progetto nasce dall’evoluzione del Teatro del Fuoco e si sviluppa attraverso un processo che mette al centro le persone, riconoscendo nel racconto individuale un elemento fondamentale per la costruzione dell'identità collettiva. Le Iniziative 1. Workshop di auto-etnografia Condotto dal sociologo Prof. Charlie Barnao Il workshop rappresenta il momento metodologico centrale del progetto: attraverso strumenti di auto-narrazione e osservazione, i partecipanti apprendono come trasformare il proprio vissuto in racconto consapevole. L’autoetnografia è una forma di scrittura autobiografica narrativa ed evocativa, caratterizzata dall’essere strutturata dalle metodologie scientifiche tipiche dell’indagine sociologica. La sua vocazione può essere intimistica ma più frequentemente ha una valenza pubblica perché lo scrittore/etnografo adopera se stesso per descrivere e narrare un contesto del quale è parte. Mentre l’etnografo osserva e descrive un fenomeno dall’esterno, l’autoetnografo racconta dalla propria angolazione una realtà a lui nota. Il corso di scrittura autoetnografica è rivolto agli appassionati della scrittura autobiografica ed è particolarmente adatto a chi svolge professioni di aiuto (in ambito sanitario, sociale, educativo), artistiche e centrate sulla relazione interpersonale, avendo in sé un potenziale terapeutico. Obiettivi: sviluppare capacità di narrazione personale favorire il dialogo intergenerazionale offrire strumenti utili a pedagogisti, educatori, artisti attivare processi di lettura e interpretazione del contesto sociale 2. Raccontami la tua storia Percorso partecipativo di raccolta di testimonianze aperto alla cittadinanza. I partecipanti sono invitati a condividere esperienze personali, ricordi e frammenti di vita legati alla città. Le storie raccolte costituiscono la base del lavoro drammaturgico e rappresentano il punto di partenza per la creazione artistica. Attività aperta a: cittadini anziani giovani operatori culturali ed educativi 3. Laboratori artistici • Workshop di mimo e teatro fisico (adulti) Condotti da artisti internazionali del Teatro del Fuoco Il corpo diventa strumento espressivo capace di tradurre emozioni e storie senza l’uso della parola, rendendo il racconto accessibile e universale. • Laboratorio teatrale per bambini Teatro del Fuoco KIDS Percorso educativo e creativo finalizzato allo sviluppo dell’espressività, dell’immaginazione e della relazione con gli altri. 4. Produzione scenica e spettacolo finale Voci della Città Le storie raccolte e i materiali emersi durante il percorso vengono rielaborati in una drammaturgia originale, che integra: teatro, mimo, musica, narrazione Il progetto culmina nello spettacolo finale del 24 ottobre presso Palazzo Branciforte, nel cortile del Monte dei Pegni, dove il racconto della città ritorna nello spazio simbolico della sua memoria. I luoghi del progetto Bene confiscato – Associazione Elementi APS sede delle attività settimanali, dei laboratori e del coinvolgimento della comunità Palazzo Branciforte – Fondazione Sicilia spazio istituzionale di promozione culturale e restituzione pubblica del progetto La Storia del Teatro del Fuoco International Firedancing Festival  Il Teatro del Fuoco® nasce nel 2008 da un’idea di Amelia Bucalo Triglia, con l’obiettivo di indagare e rappresentare i significati profondi del fuoco come elemento universale, simbolico e culturale. Fin dalla sua prima edizione, il Teatro del Fuoco® si distingue per una visione originale: non uno spettacolo sul fuoco, ma un progetto artistico multidisciplinare capace di coniugare teatro, danza, mimo, musica e arti performative in un linguaggio contemporaneo, accessibile e internazionale. Nel corso degli anni, il Teatro del Fuoco ha coinvolto artisti provenienti da tutto il mondo, trasformando la Sicilia in un palcoscenico internazionale e contribuendo alla valorizzazione turistica e diffusione di una cultura aperta, inclusiva e capace di dialogare con pubblici diversi. Le sue produzioni si sono sviluppate in contesti di grande valore paesaggistico e culturale – dalle Isole Eolie a siti storici e monumentali UNESCO – generando esperienze artistiche immersive e contribuendo alla valorizzazione del territorio anche in chiave turistica, con risultati significativi in termini di attrattività e partecipazione. Il Festival ha ottenuto nel tempo importanti riconoscimenti istituzionali, tra cui il conferimento di due medaglie del Presidente della Repubblica, ed è stato inserito tra le esperienze culturali di rilievo internazionale segnalate da Forbes, a testimonianza della sua capacità di unire qualità artistica e impatto culturale e turistico. Nel corso delle diverse edizioni, il Teatro del Fuoco ha progressivamente ampliato il proprio format, sviluppando sezioni tematiche e progettualità trasversali che hanno integrato le arti performative con altri ambiti culturali, tra cui percorsi legati al territorio, alla narrazione, alla letteratura e all’esperienza enogastronomica. Questa evoluzione ha consentito al Festival di configurarsi non solo come evento spettacolare, ma come piattaforma culturale articolata, capace di generare connessioni tra linguaggi artistici, comunità e sistemi locali, contribuendo alla costruzione di un’offerta culturale integrata e contemporanea. Accanto alla dimensione spettacolare, il Teatro del Fuoco ha sempre sviluppato una forte vocazione sociale ed educativa, promuovendo attività formative, laboratori e progetti rivolti ai giovani e alle comunità, con particolare attenzione ai contesti fragili e alle periferie. Con la XVIII edizione, il Festival avvia una nuova fase del proprio percorso: “Voci della città” rappresenta l’evoluzione di una ricerca artistica che, partendo dal simbolismo del fuoco, si radica sempre più nel vissuto delle persone, trasformando le storie dei cittadini in narrazione scenica. Oggi il Teatro del Fuoco si configura come un dispositivo culturale capace di generare relazione, identità e partecipazione, mettendo in dialogo artisti, comunità e territori, e contribuendo alla costruzione di una nuova narrazione contemporanea della città.
Autore: Amelia Bucalo Triglia • 29 giugno 2026
La Rosa Invisibile è un progetto di partecipazione culturale che promuove il dialogo tra generazioni, la valorizzazione del patrimonio storico della città e la costruzione di relazioni di comunità attraverso le arti performative. Teatro, musica, canto, mimo e scenografia diventano strumenti per dare vita a un grande racconto collettivo ispirato alla Palermo normanna, coinvolgendo professionisti dello spettacolo, bambini, ragazzi, adulti e famiglie in un percorso artistico aperto, inclusivo e partecipato. Nel corso dei laboratori i partecipanti saranno accompagnati da attori, musicisti e artisti professionisti in un'esperienza creativa che unisce teatro, mimo, musica, scenografia e animazione di strada. Ognuno potrà contribuire alla costruzione del racconto collettivo, sviluppando capacità espressive, relazionali e creative attraverso il lavoro di gruppo. I laboratori sono gratuiti e aperti a persone di tutte le età. Non è richiesta alcuna esperienza artistica: il percorso è pensato per favorire la partecipazione attiva, la socializzazione e la riscoperta del patrimonio culturale attraverso il fare insieme. L'iniziativa culminerà nel mese di ottobre 2026 con una restituzione pubblica del percorso laboratoriale attraverso un'azione teatrale partecipata nel quartiere Cardillo–Tommaso Natale. Ideazione, direzione organizzativa: Amelia Bucalo Triglia Regia: Rinaldo Clementi Artisti e conduttori dei laboratori ·Luciano Maria Falletta ·Germana Di Cara ·Manfredi Tumminello ·Debora Balatti ·Francesca Picciurro ·Artisti del Teatro del Fuoco® La Rosa Invisibile è un progetto di partecipazione culturale promosso dall'Associazione Elementi APS, con il sostegno del Ministero della Cultura, della Città Metropolitana di Palermo e dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo.
3 novembre 2025
accende la magia nel cuore delle feste con un viaggio tra danza, pantomima e spettacolo visivo. Artisti internazionali uniscono poesia, eleganza e stupore in Figure luminose che fluttuano tra il pubblico trasformando ogni spazio in un sogno.Il gesto diventa parola, il corpo emozione: è teatro che si fa incontro, sorriso, meraviglia. Le fiamme danzano al ritmo del cuore, creando illusioni di luce e movimento. Costumi scintillanti, fuoco e musica accendono le notti tra Natale e Capodanno. Uno show che conquista grandi e piccoli, dai 4 ai 90 anni, tra risate e incanto. Un’esperienza che celebra la vita, la bellezza e la gioia di ritrovarsi insieme. Lasciati trasportare dal Teatro del Fuoco: dove ogni scintilla diventa emozione.